Cammini
Camminare in Trentino Alto Adige
Ogni evento o cammino si trasforma in un diario e/o in un racconto
in cui condivido tutte le informazioni che riesco a raccogliere sul territorio.
Cerco di ricostruire storie mappe, luoghi dove mangiare, rifugi, noleggi di Biciclette. Posti fantastici che in pochi conoscono. Inoltre cerco di capire quali sono i potenziali “errori” che un può fare e come evitarli.
Ed è qui che nasce la mia proposta di consulenza. È gratis!
Scopri qui sotto i cammini che ho pianificato e facciamoli insieme.
Tutte le volte che posso vado in Trentino a camminare nei posti più belli. Si tratta di un momento di riscoperta del territorio in cui sono nato e che amo.
Vado sempre, da solo e in compagnia. Se è una cosa che ti piacerebbe fare contattami.
Catinaccio invernale e Gardeccia
Questo è “rifugi dolomitici” nel senso più vero: pareti sopra la testa, passaggi, e una notte che ti cambia l’esperienza.
Anello tra le Pale di San Martino
Le Pale sono nella lista perché hanno un carattere unico: quando sei su, ti sembra di camminare su un altro pianeta. Qui voglio farci almeno una notte.
Traversata delle Dolomiti di Brenta
Una camminata fra le Dolomiti occidentali. in cerca di verticalità e di paesaggi suggestivi
Traversata dello Sciliar e dell’Alpe di Tires
Lo Sciliar mi piace perché è più silenzioso di quanto sembri e ha un ritmo “da cammino” vero: sali, dormi su, e il giorno dopo fai un’uscita in quota senza dover correre.
Vajolet e Antermoia
Partenza e parcheggio
Area Pera di Fassa (Val di Fassa). Per questo anello conviene ragionare già sul rientro in Val Udai: in base alle condizioni e alla logistica del giorno 3, i parcheggi più sensati per l’accesso sono in zona Ronc o Monciòn (punti usati comunemente come base per gli accessi ai sentieri verso Gardeccia/Vajolet e per il rientro da Val Udai).
Pernottamenti (2 notti)
Notte 1 – Rifugio Vajolet
Apertura estiva indicata: 05/06/2026.
Prezzi estate 2026: mezza pensione 58 € soci CAI / 80 € non soci; posto letto + colazione 34 € soci / 56,50 € non soci.
Notte 2 – Rifugio Antermoia
Apertura estiva indicata: 20/06–20/09.
Prezzi: mezza pensione 61 € soci CAI (tariffe più alte per non soci, differenziate per età e sistemazione).
Itinerario (pensato per camminare davvero)
Giorno 1 (venerdì) – Salita a Vajolet passando da Gardeccia
Salita progressiva, “dolce ma continua”: entri nella conca di Gardeccia e poi prosegui verso Vajolet con un’unica progressione. È una prima giornata che costruisce ritmo e quota senza strappi, ideale per arrivare in rifugio con ancora energia.
Giorno 2 (sabato) – Vajolet → Passo Principe → Passo d’Antermoia → Antermoia
Questa è la giornata regina: dal Vajolet attraversi verso Passo Principe, poi Passo d’Antermoia e scendi a Rifugio Antermoia. Il percorso è descritto come cammino di difficoltà contenuta (attenzione: in quota resta comunque un ambiente serio, da affrontare con meteo buono).
Nel pomeriggio, se hai gamba e condizioni stabili, vale la pena un giro “di presenza” al Lago di Antermoia e dintorni: ambiente molto aperto, quasi lunare. Resta sui sentieri E/EE e non cercare scorciatoie.
Giorno 3 (domenica) – Chiusura anello: rientro in Val Udai verso Pera
Rientro di chiusura passando per Val Udai: percorso segnalato come rientro logico verso valle (sentieri 579–580) con circa 3h30 indicativi. È una discesa lunga e soddisfacente, da gestire con passo regolare.
Traversata della Marmolada
Questo è “rifugi dolomitici” nel senso più vero: pareti sopra la testa, passaggi, e una notte che ti cambia l’esperienza.
Traversata delle Dolomiti di Sesto
Qui c’è l’immaginario delle Dolomiti “classiche”, ma se ci dormi una notte cambia tutto: la montagna torna grande e non un posto da parcheggio e foto.
Traversata delle Dolomiti di Fanes
Gennaio · Dolomiti di Fanes — Traversata invernale di 3 giorni / 2 notti tra Fanes e Sennes, con partenza e rientro da Pederü. Totale circa 24 km e 1.470 m di dislivello: tappe brevi il 1° e 3° giorno e una tappa centrale più lunga (circa 5h).
Cammineremo sulla neve con ramponcini (valutando ciaspole in base alle condizioni), puntando su tratti spesso battuti e su un ritmo tranquillo per goderci panorami, rifugi e atmosfera d’inverno.
Traversata del Pasubio
La traversata del Pasubio è un cammino in cui la montagna non è solo panorama: è memoria viva. Si parte da Rovereto e, passo dopo passo, si sale lungo strade militari e luoghi segnati dalla Grande Guerra, fino a entrare davvero dentro le cicatrici del conflitto: trinceramenti, crateri, altipiani, cimiteri, i Denti e le tracce delle guerre di mina.
Tra rifugi essenziali, fatica vera e soste che diventano rito (Malga Zocchi, Rifugio Papa), il viaggio si chiude con una discesa in bici fino a Schio e il ritorno in treno. Una traversata che mescola storia, paesaggio e resistenza personale: dura, intensa, e impossibile da dimenticare.